I Cantieri del Diritto Congresso Giuridico dei Fori Siciliani e del Distretto di Palermo: Selinunte – Marsala, 11-14 giugno 2025

Nei tre giorni del Congresso, articolati in sessioni plenarie e tavoli tematici, si sono avvicendati interventi di altissimo profilo: magistrati, accademici, rappresentanti dell’Avvocatura e delle istituzioni hanno affrontato temi cruciali quali le nuove dinamiche delle mafie, l’evoluzione normativa nel contrasto alla criminalità organizzata, le sinergie possibili tra magistratura e Avvocatura, nonché il ruolo del giurista nella società contemporanea.

Dal 11 al 14 giugno 2025, nella splendida cornice di Selinunte e Marsala, si è svolta la 9a Edizione del Congresso Giuridico dei Fori Siciliani e del Distretto di Palermo, intitolato I Cantieri del Diritto, un’importante occasione di confronto e riflessione sui temi della legalità, del ruolo dell’Avvocatura e della giustizia nel nostro Paese. Il filo conduttore dell’evento è stato il tema attualissimo: Le mafie tra passato e presente. Evoluzione ed attualità del fenomeno mafioso. Il contributo dell’Avvocatura alla conoscenza e al contrasto del fenomeno.

Un plauso va rivolto all’Ordine degli Avvocati di Marsala, tra i principali promotori dell’iniziativa insieme all’Organismo Congressuale Forense, per l’eccellente organizzazione del Congresso, curata con rigore e sensibilità istituzionale.
Un sentito ringraziamento va anche alla Camera Civile di Marsala per la calorosa ospitalità e per il prezioso contributo alla riuscita dell’evento.

Alcune delle sessioni si sono svolte nel suggestivo Complesso Monumentale di San Pietro, recentemente oggetto di un mirabile intervento di restauro, che ha restituito all’edificio non solo la sua bellezza architettonica, ma anche il suo valore culturale più profondo, come luogo simbolico di conoscenza, storia e identità civica.

Restituire spazi pubblici alla cittadinanza attraverso la cultura è un modo concreto di contrastare le mafie, affermando la forza della legalità anche attraverso la cura del patrimonio e la promozione della bellezza come bene comune.

Tra i momenti salienti, ricordiamo l’apertura dei lavori con l’intervento inaugurale dedicato alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino, l’approfondimento sul PNRR e l’efficienza del sistema giustizia, e le sessioni dedicate alla deontologia professionale, all’etica e al ruolo sociale dell’avvocato.

Sabato 14 giugno: una giornata cruciale per il futuro della professione

La giornata conclusiva di sabato 14 giugno ha rappresentato, senza dubbio, un momento denso di contenuti e di confronto politico-professionale.

Certamente uno degli interventi più attesi è stato quello dell’Avv. Francesco Greco, Presidente del Consiglio Nazionale Forense. Con un discorso articolato e appassionato, l’Avv. Francesco Greco ha toccato due nodi fondamentali del dibattito giuridico attuale: da un lato, la proposta di riforma costituzionale relativa alla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante; dall’altro, la riforma dell’Ordinamento della professione forense, sulla quale il CNF ha investito energie significative in sede consultiva e istituzionale.

Nel corso della sua relazione, l’Avv. Francesco Greco ha sottolineato l’importanza di un confronto aperto e non ideologico sulla separazione delle carriere, richiamando la necessità di rafforzare le garanzie del giusto processo senza indebolire il principio dell’autonomia e indipendenza della magistratura. Ha poi affrontato il tema della proposta di legge di riforma dell’Ordinamento forense, ricordando il ruolo centrale del CNF nella sua elaborazione e il dialogo, ancora in corso, con le diverse componenti dell’Avvocatura, che, per la verità, su alcuni punti mantengono posizioni critiche o divergenti.

A seguire, si è svolta una vivace tavola rotonda, moderata dall’Avv. Dario Greco, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, dedicata proprio al tema dell’“Avvocato del futuro. Pensare da legale, agire in digitale”. Il dibattito ha affrontato le prospettive dell’Avvocatura nella società tecnologica e globalizzata, le nuove competenze richieste dalla digitalizzazione dei procedimenti, e le sfide etiche che ne derivano.
Tra gli interventi più significativi, quello dell’Avv. Rosaria Filloramo, Segretario dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, che ha portato i saluti del Presidente Nazionale Avv. Alberto Del Noce, sottolineando l’impegno costante dell’Unione nella promozione culturale della funzione dell’avvocato civilista, nel dialogo interistituzionale e nella formazione. L’Avv. Filloramo ha proposto un’interessante riflessione sul rinnovamento della professione forense, richiamando la necessità di formare professionisti flessibili, tecnicamente preparati ma anche socialmente responsabili.

La Camera Civile di Palermo ha partecipato rappresentata dal Presidente Avv. Gerlando Gibilaro che, portando i saluti di tutto il Direttivo, ha posto l’accento su uno dei temi più urgenti per l’effettività del diritto: i tempi della Giustizia, con particolare riferimento al pregresso accumulato nei tribunali del Sud Italia. L’Avv. Gibilaro, come molti altri relatori, ha sollecitato soluzioni concrete per lo snellimento dell’arretrato, l’introduzione di modelli organizzativi più efficienti e l’impiego di strumenti tecnologici e digitali in grado di supportare il lavoro degli uffici giudiziari. L’Avvocatura – ha sottolineato – ha il dovere di partecipare attivamente alla riforma del sistema, proponendo e sostenendo interventi in grado di rafforzare il principio costituzionale della ragionevole durata del processo.


Il Congresso si è concluso tra applausi e rinnovata consapevolezza: l’Avvocatura siciliana, pur tra sfide complesse e cambiamenti epocali, resta presidio insostituibile di legalità, cultura giuridica e difesa dei diritti. I Cantieri del Diritto sono aperti: sta a noi, oggi, costruire la giustizia di domani.

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