Evento Formativo: GLI ARTICOLI 171 BIS E 171 TER C.P.C.: INTERPRETAZIONE, PRECLUSIONI, DECADENZE E DECORRENZE

Aula Magna – Corte d’Appello di Palermo – Martedì 2 dicembre 2025 – ore 15:00
Sono riconosciuti n. 3 crediti formativi dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo.

La Camera Civile di Palermo organizza un nuovo appuntamento di approfondimento dedicato alle rilevanti innovazioni introdotte dagli artt. 171-bis e 171-ter c.p.c., disposizioni che hanno ridefinito la fase introduttiva del giudizio ordinario, incidendo sui tempi, sulle preclusioni e sulle responsabilità processuali delle parti e dei difensori.

Programma
Saluti istituzionali

Dr. Piergiorgio Morosini – Presidente del Tribunale di Palermo

Avv. Dario Greco – Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo

Avv. Gerlando Gibilaro – Presidente della Camera Civile di Palermo

Relatori

Dott.ssa Giovanna Nozzetti – Giudice della V Sezione del Tribunale di Palermo

Dr. Filippo Lo Presti – Giudice della II Sezione Civile del Tribunale di Palermo

Avv. Massimo Fricano – Avvocato del Foro di Termini Imerese, Docente della Scuola Forense Parlavecchio

Introduce e modera

Avv. Matteo Messina – Foro di Palermo

Gli articoli 171-bis e 171-ter c.p.c. rappresentano uno dei punti più significativi della recente riforma del processo civile. L’obiettivo del legislatore è chiaro: rendere la fase introduttiva più ordinata, prevedibile e realmente funzionale alla successiva trattazione, conferendo al giudice un ruolo di regia più incisivo e imponendo alle parti un maggiore rigore nella costruzione della domanda e delle difese. L’art. 171-bis c.p.c. disciplina i poteri del giudice nel fissare le condizioni della trattazione, valorizzando la chiarezza delle domande e dei temi di prova. L’art. 171-ter c.p.c., invece, scandisce in modo i termini per le memorie integrative e per l’allegazione e contestazione dei fatti, introducendo preclusioni e decadenze che, se non correttamente presidiate, possono incidere in modo decisivo sull’esito del giudizio. Si tratta, dunque, di norme che chiedono ai professionisti una maggiore attenzione strategica già nelle prime fasi del processo, affinché il contraddittorio sia pieno, le questioni siano definite tempestivamente e il procedimento possa avanzare in modo lineare, nel segno dell’efficienza e della tutela effettiva dei diritti.

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