La tabella dei parametri forensi 2013

A seguito della pubblicazione della tabella tabelle dei parametri predisposti dal Ministero della Giustizia, (qui scaricabile 2013 10 02 compensi tabelle avvocati), pubblichiamo la lettera del Presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, Avv. Renzo Menoni, rivolta i Presidenti delle singole Camere.

L’attenta e condivisibile analisi effettuata mette in luce errori ed incongruenze che credono vadano adeguatamente stigmatizzati.

Caro Presidente,
già ieri pomeriggio mi sono state trasmesse in via “ufficiosa” le tabelle dei parametri predisposti dal Ministero della Giustizia.
Non Te le ho inviate perché, ad una prima scorsa, ho rilevato alcune palesi incongruenze ed avevo quindi il dubbio che non fossero quelle “ufficiali”.
Oggi però identiche tabelle sono state pubblicate dal Sole24Ore e da Italia Oggi (senza peraltro rilevare i suddetti errori) e mi è stato assicurato essere quelle ministeriali.
Te le allego quindi alla presente, non senza però rilevare che, ancora una volta – se così è, come sembra – il Ministero della Giustizia, dopo aver aspettato alcuni mesi per approvare tali tabelle, le ha poi licenziate, con assoluta superficialità, giacchè contengono palesi errori ed incongruenze, che potrai verificare dandovi anche una semplice scorsa.
Ti segnalo quelle che mi sono subito balzate agli occhi:
La tabella 2 (che è la più importante, perché si riferisce ai giudizi ordinari e sommari di cognizione dinnanzi al Tribunale) nello scaglione ricompreso fra € 5.200,00 e € 26.000,00, il compenso indicato per la fase istruttoria e/o di trattazione (punto 3) è indicato in € 160,00 e cioè addirittura meno dello scaglione ricompreso fra 0,01 e € 1.100,00. Penserei quindi che in realtà il compenso dovrebbe essere € 1.600,00 o € 1.620,00.
Sempre per la fase istruttoria e/o di trattazione, per le cause di valore compreso fra € 52.000,00 e € 260.000,00 è indicato un compenso di € 9.915,00, del tutto inattendibile, tanto è vero che nello scaglione successivo (valore da € 260.000,00 e € 520.000,00) per la stessa voce, sono indicati € 5.400,00.
Non mi pare neppure convincente il compenso indicato per lo scaglione da € 26.000,00 a € 52.000,00 quantificato in € 1.720,00. Infatti nel primo e secondo scaglione il compenso della fase istruttoria (punto 3) e della fase decisionale (punto 4) è come si può vedere identico. E’ quindi presumibile che, in realtà, il compenso debba essere € 2.720,00 anziché € 1.720,00.
Ma da un primissimo sommario esame mi pare che gli errori non dovrebbero essere limitati a tale pur importantissima tabella. Per esempio nelle cause di previdenza (tabella 4) la voce fase decisionale, nello scaglione ricompreso tra € 52.00,00 e € 260.00,00 è indicata in € 3.510,00 e cioè praticamente lo stesso importo dello scaglione precedente, mentre, come si può vedere, nei precedenti scaglioni esiste un aumento notevole (mediamente il doppio).
Detto questo, ed avuta quindi conferma dell’estrema superficialità ed approssimazione con la quale il Ministero della Giustizia adotta i provvedimenti di sua competenza, per una più compiuta valutazione attendo di conoscere anche il testo di accompagnamento alle tabelle.
Un cordiale saluto
Renzo Menoni

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Informazioni su Avv. Gerlando Gibilaro

Avvocato - esercita presso la Corte di Appello di Palermo
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