Evento formativo promosso dalla Camera Civile di Palermo e AMI Palermo con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo
Martedì 11 novembre 2025 – ore 17.30 Libreria Macaione Spazio Cultura – Via Marchese di Villabianca, 102 – Palermo Per la partecipazione all’evento il COA di Palermo riconoscerà nr. 3 crediti formativi in “Diritto di Famiglia”.
La Camera Civile di Palermo, in collaborazione con l’Associazione AMI – Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, e con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, promuove un incontro di grande valore culturale e formativo dedicato alla presentazione del volume “L’amore non conosce dipendenze”, scritto dalle avvocate Maria Antonietta Catania (Vicepresidente della Camera Civile di Palermo) e Federica Dolce.
Un testo che affronta, con linguaggio chiaro e sensibilità professionale, i temi della dipendenza affettiva, delle relazioni tossiche e della violenza di genere, offrendo strumenti giuridici, psicologici e culturali per riconoscere, prevenire e superare dinamiche relazionali disfunzionali. Come ricordato nell’intervista pubblicata sul nostro sito, l’Avv. Catania sottolinea che “prevenire significa prima di tutto educare alla consapevolezza e al rispetto reciproco”, valorizzando l’approccio multidisciplinare che unisce diritto, psicologia e cultura nella lotta alla violenza di genere.
Saluti istituzionali
Avv. Gerlando Gibilaro, Presidente della Camera Civile di Palermo
Avv. Dario Greco, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo
Introduce e modera Dott.ssa Luciana Ardizzone
💬 Dialogano con le autrici:
Avv. Rocchina Staiano, docente universitaria e autrice della prefazione (in collegamento)
Dott. Nicola Macaione, libraio
Avv. Anna Galioto, Presidente AMI Palermo
Dott.ssa Sonia Tinti Barraja, psicoterapeuta, autrice del capitolo sul narcisismo e la dipendenza affettiva
Avv. Manlio Lombardo, socio AMI Palermo
Avv. Giuseppe Varisco, componente del Direttivo della Camera Civile e del COA Palermo
📚 L’incontro, aperto alla cittadinanza è aggredita con nr. 3 crediti formativi dal COA Palermo ai fini della formazione forense, sarà un’occasione di dialogo aperto tra professionisti del diritto, esperti del settore e pubblico, per riflettere su come l’amore possa essere liberato da ogni forma di dipendenza e restituito alla sua dimensione più autentica: quella della libertà e del rispetto.
Giovedì 6 novembre 2025, la Cittadella Giudiziaria di Palermo ospiterà una nuova tappa dell’Open Day Itinerante della Prevenzione, iniziativa promossa dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati – Sezione di Palermo e organizzata dall’ASP di Palermo.
📍L’appuntamento si terrà in Piazza della Memoria, dalle ore 10:00 alle ore 16:30.
Per tutta la giornata, i cittadini e gli operatori della giustizia potranno usufruire gratuitamente di visite, screening e consulenze sanitarie a bordo dei camper e presso i gazebo del “Villaggio della Salute”, allestito dal personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Saranno presenti oltre trenta operatori sanitari tra medici, infermieri e tecnici specializzati, pronti ad accogliere il pubblico e a fornire prestazioni gratuite con accesso diretto, senza necessità di prenotazione.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di promozione della prevenzione e dei corretti stili di vita, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulla diagnosi precoce e sulla gestione dei principali fattori di rischio. Come ricordano gli organizzatori, “la prevenzione resta la chiave per ridurre il rischio di malattie e costruire ogni giorno una vita più sana”.
Per consultare il programma completo delle iniziative dell’ASP di Palermo e conoscere le prossime tappe dell’Open Day Itinerante della Prevenzione, è possibile visitare il sito ufficiale: 👉 https://screening.asppalermo.org/eventi.php
La Scuola Nazionale di Specializzazione UNCC apre le iscrizioni
La Camera Civile di Palermo è lieta di diffondere la notizia dell’avvio del Secondo Corso Biennale di Specializzazione in Diritto Civile (2025–2027), con indirizzo in Diritto dei Contratti, promosso dall’Unione Nazionale delle Camere Civili (UNCC) attraverso la propria Scuola Nazionale di Specializzazione, istituita in convenzione con l’Università di Camerino, l’Università di Padova e la LUM “Giuseppe Degennaro”.
Il Corso è riconosciuto ai sensi del D.M. 144/2015 e del D.M. 163/2020 e consente, al termine del biennio, di conseguire il titolo di Avvocato Specialista in Diritto Civile, ai sensi dell’art. 9 della Legge Professionale n. 247/2012.
Un percorso di eccellenza per l’avvocato civilista
La Scuola Nazionale di Specializzazione rappresenta un progetto ambizioso e di altissimo profilo formativo, ideato per offrire all’avvocato civilista di oggi e di domani un percorso di alta formazione teorico-pratica, fondato su:
rigore scientifico, grazie alla partecipazione di professori universitari, magistrati e avvocati di comprovata esperienza;
approccio operativo, con laboratori, casi pratici e simulazioni di redazione di atti e pareri;
visione moderna della professione, orientata al dialogo con le imprese, le istituzioni e il mercato.
L’indirizzo in Diritto dei Contratti, scelto per questa edizione, si concentra su uno degli ambiti più dinamici del diritto civile, capace di coniugare innovazione, tecnica e concretezza: dal contratto d’impresa ai contratti digitali, dalle garanzie al diritto dei consumatori, dai contratti pubblici alla negoziazione stragiudiziale.
Durata, sedi e struttura del Corso
Il percorso ha durata biennale (novembre 2025 – novembre 2027) per un totale di 244 ore di lezione, articolate in due annualità:
Primo anno: parte generale di diritto civile e processuale civile;
Secondo anno: parte specialistica dedicata al diritto dei contratti.
Le lezioni si terranno principalmente il sabato mattina, dalle ore 9:15 alle 13:30. Oltre alle sedi di Roma e Milano, potranno essere attivate sedi decentrate, collegate in videoconferenza, qualora si raggiunga un numero adeguato di iscrizioni. In ogni sede sarà garantita la presenza di tutor esperti e piena interattività con i docenti.
Modalità di iscrizione
Le iscrizioni sono aperte fino al 5 novembre 2025 mediante il modulo online disponibile sul sito www.unionenazionalecamerecivili.it → sezione Scuola di Specializzazione.
La quota di partecipazione è pari a € 2.500,00 + IVA, rateizzabile in 6 rate semestrali.
È richiesta la frequenza obbligatoria dell’80% delle lezioni.
Al termine del biennio, superate le prove scritta e orale, verrà rilasciato l’attestato valevole per la richiesta del titolo di avvocato specialista in diritto civile.
Un progetto identitario per l’Avvocatura civilista
Come ha ricordato il Presidente dell’UNCC, Avv. Alberto Del Noce, la Scuola rappresenta non solo un’occasione di crescita professionale, ma anche “il segno tangibile della capacità dell’Avvocatura civilista di autogovernarsi, formarsi e crescere”, riaffermando la centralità dell’avvocato nel sistema della giustizia civile.
La Camera Civile di Palermo invita pertanto tutti i Colleghi a cogliere questa straordinaria opportunità formativa e a contribuire con la propria adesione all’attivazione della sede di Palermo, rafforzando la presenza e la voce della nostra comunità professionale nel panorama nazionale.
Si è svolto giovedì 18 settembre, nella prestigiosa cornice della Sala della Regina a Palazzo Montecitorio, l’evento “Il Cantiere della riforma della Legge professionale forense”, promosso su iniziativa dell’On. Avv. Andrea Pellicini e organizzato in collaborazione con l’Unione Nazionale delle Camere Civili (UNCC).
Un appuntamento di grande rilievo istituzionale che ha visto la partecipazione di esponenti del Governo, rappresentanti delle istituzioni forensi e del mondo dell’avvocatura, con l’obiettivo di affrontare le prospettive di riforma della legge professionale e il futuro della funzione dell’avvocato nella società contemporanea.
Gli interventi istituzionali
Il Vice Ministro della Giustizia, Sen. Avv. Francesco Paolo Sisto, ha rimarcato l’importanza della professione forense e delle sue attribuzioni, soprattutto nell’attuale congiuntura caratterizzata da rapide trasformazioni sociali ed economiche. Il Sen. Sisto ha evidenziato come l’avvocato rimanga presidio essenziale di legalità, equilibrio tra le parti e difesa dei diritti fondamentali, sottolineando che ogni intervento riformatore dovrà preservarne il ruolo centrale.
Il Sottosegretario alla Giustizia, Sen. Avv. Andrea Ostellari, ha richiamato il fondamentale ruolo dell’avvocato nella società moderna, sottolineando le nuove sfide che attendono la categoria: dalla digitalizzazione della giustizia, alla crescente complessità delle materie trattate, fino al rapporto con l’Europa e gli ordinamenti sovranazionali. L’avvocatura, ha ricordato il Sen. Ostellari, deve essere messa nelle condizioni di rispondere in maniera efficace e tempestiva a queste trasformazioni.
Le voci dell’avvocatura
Di particolare rilievo l’intervento dell’Avv. Alberto Del Noce, Presidente dell’UNCC, che ha offerto una riflessione di alto profilo istituzionale. L’Avv. Del Noce ha analizzato le complesse problematiche che attraversano oggi la professione, soffermandosi sulla necessità che la riforma ribadisca con chiarezza il ruolo centrale dell’avvocato. In particolare, ha sottolineato come anche nell’ambito delle società tra avvocati debba essere garantita l’indipendenza della professione, evitando derive che possano condizionare l’esercizio libero e autonomo della difesa. L’avvocato, ha rimarcato, non è un mero prestatore di servizi, ma un presidio di democrazia e di giustizia sostanziale.
L’Avv. Maria Annunziata, Presidente di Cassa Forense, ha posto l’accento sul calo degli iscritti alla professione, evidenziando come sempre meno giovani scelgano di intraprendere la carriera forense. Tale fenomeno, oltre a sollevare interrogativi sulla sostenibilità futura della professione, ha inevitabili riflessi sul piano previdenziale e pensionistico.
L’Avv. Mario Scialla, Coordinatore dell’OCF, ha richiamato l’attenzione sulle numerose sfide che attendono l’avvocatura nei prossimi anni, ribadendo l’importanza di un fronte unitario delle istituzioni forensi per affrontarle con efficacia.
Il Consiglio dei Presidente delle Camere Civili
Al termine dei lavori si è svolto il Consiglio dei Presidenti delle Camere Civili territoriali aderenti all’UNCC, in preparazione della prossima Assemblea Nazionale dell’UNCC, fissata per i giorni 2-3-4 ottobre 2025 a Reggio Emilia. In tale sede per la Camera Civile di Palermo hanno partecipato il Presidente Avv. Gerlando Gibilaro ed il Segretario Avv. Biagio Barbiera.
Va ricordato che l’Unione Nazionale delle Camere Civili è stata riconosciuta dal Consiglio Nazionale Forense come Associazione specialistica maggiormente rappresentativa, con il conseguente inserimento nell’elenco previsto dall’art. 35, comma 1, lett. s) della legge di riforma dell’ordinamento forense. Si tratta di un passaggio di grande rilievo istituzionale, che consolida il ruolo dell’UNCC quale interlocutore qualificato e autorevole nel panorama forense nazionale.
Tale riconoscimento consente all’Unione di organizzare ufficialmente corsi di alta formazione specialistica e corsi di aggiornamento, come già avviene con la Scuola Nazionale di Specializzazione che ha deliberato l’avvio della seconda edizione del Corso biennale di specializzazione in diritto civile (2025-2027), con indirizzo in diritto dei contratti.
Un percorso formativo che, in attuazione del D.M. 12 agosto 2015, n. 144, mira a fornire all’avvocato civilista gli strumenti per conseguire il titolo di Specialista, attraverso una preparazione teorico-pratica di alto livello, volta a garantire competenze solide e aggiornate in un settore strategico per la professione.
La Camera Civile di Palermo è lieta di informare i colleghi che sono aperte le iscrizioni al Corso di Alta Formazione per Custodi e Professionisti Delegati alle Operazioni di Vendita, organizzato dalla Fondazione UNCC e dall’Unione Nazionale delle Camere Civili.
Si tratta di un percorso formativo di assoluto rilievo, riservato agli iscritti delle Camere Civili aderenti all’UNCC, che unisce rigore scientifico e taglio pratico, fornendo strumenti concreti per l’attività professionale. Chi non fosse ancora iscritto può aderire alla Camera Civile di Palermo scrivendo a info@cameracivilepalermo.it (maggiori infomarzioni in questa sezione del sito).
Perché partecipare
Programma completo e di alto livello: il corso affronta tutti i principali aspetti della materia esecutiva, dalle riforme Cartabia alla custodia dei beni, dalle operazioni di vendita al decreto di trasferimento, fino alla distribuzione delle somme ricavateProgramma dettagliato corso del….
Relatori di prim’ordine: professori universitari, magistrati, notai e avvocati con comprovata esperienza nel settore, che offriranno sia inquadramenti teorici sia laboratori pratici.
Formazione continua: il Consiglio Nazionale Forense ha riconosciuto al corso 20 crediti formativi ordinari, validi per l’aggiornamento professionale obbligatorio.
Accesso riservato e agevolato: il corso è destinato ai soli iscritti delle Camere Civili aderenti all’UNCC. Chi desidera partecipare e non è ancora socio della nostra Camera potrà associarsi, con un risparmio complessivo rispetto ad altre offerte formative sul mercato.
Costo contenuto: la quota di partecipazione è di € 130,00 (ridotta a € 100,00 per gli under 35), IVA esente (in calce a questo articolo la locandina ed il programma).
Struttura del corso
Il corso si articola in cinque incontri online pomeridiani (dalle 15:00 alle 19:00), tra settembre e novembre 2025, seguiti da una prova finale in presenza (10 dicembre 2025) presso le Camere territoriali disponibili.
Alcuni temi trattati:
I principi generali sul processo esecutivo e le riforme Cartabia
Gli adempimenti propedeutici all’udienza ex art. 569 c.p.c.
La custodia dei beni e le attività del custode
La delega e le operazioni di vendita
Il trasferimento dell’immobile e la distribuzione delle somme
Le azioni connesse all’espropriazione forzata
Per ogni sessione sono previsti anche laboratori pratici, al fine di consolidare le competenze operative dei partecipanti.
Tutte le informazioni, comprese le date e il programma completo, sono consultabili nella locandina ufficiale e nel programma dettagliato allegati. Per ulteriori quesiti è possibile scrivere a: formazione@unionenazionalecamerecivili.it.
📌 La Camera Civile di Palermo invita tutti i colleghi a cogliere questa occasione formativa, che rappresenta non solo un requisito di legge ma anche una straordinaria opportunità di crescita professionale, in un settore di grande rilevanza pratica per l’avvocatura civile.
La Camera Civile di Palermo è lieta di promuovere e condividere l’importante iniziativa formativa organizzata dalla Camera Civile di Messina, dedicata all’approfondimento interdisciplinare sul testamento olografo e la grafologia forense, con interventi di esperti del mondo giuridico, notarile, grafologico e accademico.
Il programma si articolerà in due giornate ricche di contenuti, con focus su:
Approccio scientifico alla perizia sul testamento
Circonvenzione d’incapace e grafopatologia
Esame forense della grafia e scritture di comparazione
Capacità di testare e volontà del de cuius
Strumenti digitali e grafometrici a supporto dell’indagine
Profili deontologici dell’avvocato e responsabilità professionale nei casi di falsità
Revoca del testamento, impugnazioni e azioni di nullità
Questioni processuali civili e penali legate alla prova del falso
Si tratta di un’occasione preziosa di aggiornamento su un tema attuale e trasversale, in cui diritto, scienza e tecnologia si incontrano. L’autorevolezza dei relatori – tra cui magistrati, notai, docenti, avvocati e grafologi forensi – garantisce un approfondimento serio e di qualità, utile per chi opera quotidianamente in ambito successorio e forense.
Evento accreditato per n. 6 crediti formativi (di cui 2 in deontologia) Disponibile anche in streaming – link verrà fornito prossimamente Prenotazioni tramite portale Sferabit
Un’occasione preziosa per approfondire temi di grande attualità e utilità pratica per l’attività forense.
Nello Statuto della Camera Civile di Palermo è previsto che l’attività della Camera è quella di promuovere in tutte le sedi l’adeguamento dell’ordinamento civile, sostanziale e processuale, alle esigenze della società e contribuisce al migliore funzionamento della Giustizia Civile. La Camera Civile di Palermo opera per mantenere alto il prestigio degli operatori del diritto, diffondendo e sviluppando i principi della deontologia professionale, sia nei rapporti con le parti che nella colleganza tra colleghi. In tal senso, la Camera Civile concorre alla tutela degli interessi di chi opera nello specifico settore professionale, ma anche e soprattutto degli utenti della Giustizia.
È proprio da questa premessa che nasce una riflessione: essere giuristi significa occuparsi del modo in cui le leggi prendono vita. Significa interrogarsi non solo sul diritto vigente, ma anche sugli strumenti attraverso cui i cittadini possono contribuire attivamente alla sua formazione.
In un periodo storico in cui il rapporto tra cittadini e istituzioni appare sempre più rarefatto, gli strumenti della democrazia partecipativa assumono un’importanza cruciale. Tra questi, il referendum e le leggi di iniziativa popolare rappresentano due pilastri fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, espressione concreta del principio di sovranità popolare sancito dall’art. 1 della Costituzione.
Il referendum, in particolare quello abrogativo ex art. 75 Cost., consente ai cittadini di esprimersi direttamente sull’eliminazione di norme di legge. Le leggi di iniziativa popolare, invece, permettono a cinquantamila elettori di presentare un progetto di legge alla Camera dei deputati. Questi strumenti, sebbene diversi nella loro forma e finalità, condividono la medesima funzione sociale: riavvicinare i cittadini alle istituzioni, offrendo loro un canale diretto di partecipazione al processo legislativo e alla determinazione delle politiche pubbliche.
Abbiamo visto anche di recente che, tuttavia, nella prassi quotidiana, questi strumenti faticano ad essere realmente accessibili. La complessità delle procedure, la scarsa promozione istituzionale e la mancanza di strumenti tecnologici adeguati li rendono spesso strumenti d’élite, poco fruibili per il cittadino comune.
La raccolta firme: tra autografia e digitale
Tradizionalmente, la raccolta delle firme necessarie per proporre un referendum o una legge di iniziativa popolare avveniva solo in forma cartacea e autografa, con tutte le complicazioni del caso: costi, tempi, presenza di autenticatori. Una barriera non da poco.
Recentemente, grazie a modifiche normative e spinte provenienti dalla società civile, si è finalmente introdotta la possibilità di sottoscrizione online attraverso il portale ufficiale del Ministero della Giustizia: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open.
L’accesso al sito avviene tramite SPID o CIE, secondo le modalità ormai consuete per l’interazione con la Pubblica Amministrazione. Tuttavia, a fronte di questa importante innovazione, ci si scontra con una realtà frustrante: il sito istituzionale si presenta vetusto, poco navigabile, non pensato per l’utente finale, ma piuttosto costruito in ottica puramente burocratica.
Non è possibile effettuare ricerche tra i referendum attivi; questi vengono mostrati a due a due, senza alcuna categorizzazione tematica. Non è prevista alcuna forma di condivisione social-friendly, rendendo difficile la promozione delle iniziative. L’impressione che ne deriva è che il portale più che incentivare, disincentivi la partecipazione.
Il sito “alternativo” che semplifica e valorizza: l’intervento dell’associazione Ondata
Il sito, fruibile e dinamico, permette una navigazione tematica, ad esempio filtrando tutte le iniziative legate all’ambiente, oppure scegliendo solo quelle effettivamente attive. Ogni proposta è corredata da una sintesi chiara e accessibile, utile per comprendere rapidamente l’oggetto dell’iniziativa.
Inoltre, la condivisione social è valorizzata attraverso preview curate e informative. Per gli utenti più esigenti è disponibile una vista tabellare per confrontare le iniziative in modo ordinato e analitico.
Questa cura non è solo estetica o funzionale: è un atto politico. Prendersi cura di un sito che veicola strumenti di partecipazione significa prendersi cura della democrazia.
In un tempo in cui la partecipazione sembra essere sempre più un simulacro, è fondamentale che gli strumenti che la rendono possibile siano accessibili, trasparenti, e orientati al cittadino. Il digitale offre oggi una possibilità storica: abbattere barriere, moltiplicare le opportunità, restituire centralità al cittadino.
Ma perché ciò avvenga, serve un cambio di paradigma anche da parte delle istituzioni: non basta traslare l’analogico nel digitale, bisogna rendere effettivi gli strumenti digitali per lo scopo per cui nascono.
Sarebbe come mettere le briglie ad un’automobile.
Il digitale va usato per ciò che è: un mezzo potente, flessibile, potenzialmente inclusivo. E va avvicinato all’utenza. In un’epoca in cui si parla tanto di intelligenza artificiale, è paradossale che la si usi ancora quasi esclusivamente per generare immagini ironiche o risolvere compiti scolastici. Occorre invece impiegarla per facilitare l’accesso ai diritti e rafforzare i processi democratici.
E in attesa che ciò avvenga, la società civile, ancora una volta, dimostra di saper fare meglio.
Il prossimo 3 luglio 2025alle ore 18:00, presso la suggestiva cornice dell’Euroyachting Sport – Antico Stabilimento Balneare di Mondello, si terrà la cerimonia per celebrare il 36° anniversario della fondazione della Camera Civile di Palermo.
Sarà un momento di condivisione e memoria collettiva, nel segno della storia, dell’impegno e della continuità che da sempre contraddistinguono la nostra Camera. Alla cerimonia parteciperanno numerosi colleghi, amici e rappresentanti istituzionali, tra cui il Presidente del Tribunale di Palermo, Dr. Piergiorgio Morosini, il Presidente del COA di Palermo, Avv. Dario Greco, e il Segretario nazionale dell’U.N.C.C., Avv. Rosaria Filloramo, che porterà anche i saluti del Presidente Avv. Alberto Del Noce.
Durante la serata, verranno ripercorsi i passaggi fondamentali della storia della Camera Civile, ricordando le sue origini – datate 1989 – e rendendo omaggio a chi, con entusiasmo e visione, ne ha reso possibile la nascita. Un pensiero speciale sarà rivolto ai Soci Fondatori, veri custodi della memoria e dell’identità della nostra istituzione.
Particolarmente atteso sarà il momento della consegna delle Tessere onorarie ai Soci Fondatori, gesto simbolico e profondo che rinnova l’impegno verso i valori di colleganza, deontologia e difesa della giustizia civile.
La serata si concluderà con un momento conviviale, occasione per rinsaldare i legami tra colleghi e celebrare insieme questo importante traguardo della nostra storia professionale.
Il 17 giugno, data in cui è stato arrestato Enzo Tortora, è la data che dovrebbe ricordare ogni anno la Giornata nazionale delle vittime di errori giudiziari, ed è passata ancora una volta sotto silenzio. Eppure non sono mancati, anche in questi giorni, episodi che avrebbero meritato una riflessione più ampia e pubblica sul ruolo della giustizia nel nostro Paese.
Due casi recenti, in particolare, hanno riportato sotto i riflettori – o, meglio, avrebbero dovuto farlo – la questione dell’uso della custodia cautelare e della debolezza di alcune imputazioni.
La prima è la vicenda di Marjan Jamali, donna iraniana giunta in Italia con il figlio di otto anni, che ha dovuto subire 217 giorni in carcere e 300 giorni agli arresti domiciliari, prima di essere assolta con formula piena dal Tribunale di Locri. L’accusa: aver distribuito cibo e svolto ruoli di cura a bordo di un’imbarcazione di migranti, attività ritenuta – senza alcun riscontro probatorio – un favoreggiamento del traffico di esseri umani.
La seconda è quella di Maysoon Majidi, attivista curda per i diritti civili, arrestata il 31 dicembre 2023 e rimasta detenuta per 302 giorni, sempre con l’accusa – poi caduta – di essere una “collaboratrice” degli scafisti. Anche in questo caso, il giudice ha riconosciuto la totale infondatezza delle accuse.
In entrambe le vicende, ciò che colpisce è il fatto che gli accusatori siano diventati irreperibili, e che l’intero sistema accusatorio mostrasse evidenti debolezze sin dall’inizio.
Si pone, ed è doverosa, una riflessione sul senso della “obbligatorietà dell’azione penale”, del significato da attribuire all’art. 358 c.p.p., che impone anche la ricerca attiva di elementi a favore dell’indagato.
È in questi momenti che lo Stato di diritto mostra le sue crepe. E non si tratta solo di questioni penalistiche. L’arretramento della giustizia colpisce anche il diritto civile, laddove la tutela giurisdizionale viene svilita da lentezze, formalismi e inefficienze. I casi di giustizia del lavoro, le separazioni personali, le tutele dei minori, i crediti non riscossi che segnano la linea sottile tra sopravvivenza e fallimento per tante piccole imprese e famiglie, non sono meno importanti.
La giustizia civile – troppo spesso dimenticata nel dibattito pubblico – è essa stessa presidio dello Stato di diritto. E il suo funzionamento non può essere considerato secondario rispetto ai grandi temi dell’attualità internazionale o delle tensioni geopolitiche.
Dalle aule di Locri a quelle di Teheran, fino alle macerie di Gaza, il filo che tiene insieme le vicende di Marjan Jamali e Maysoon Majidi, la repressione delle donne in Iran, e la guerra tra Israele, Gaza e l’Iran, è la lenta ma costante erosione dello Stato di diritto.
Per questo raccontare vicende come quelle di Marjan Jamali e Maysoon Majidi non è un fatto marginale. È un modo per richiamare l’attenzione sulla dignità del diritto e sulla necessità di una giustizia che sia davvero tale, in ogni ambito, per ogni persona.
La Camera Civile di Palermo, anche attraverso la voce dei suoi iscritti, intende continuare a dare spazio a queste riflessioni, con l’auspicio che anche l’informazione e le istituzioni si facciano carico di questa responsabilità. Perché la legalità non è solo un valore, ma una pratica quotidiana.
Nei tre giorni del Congresso, articolati in sessioni plenarie e tavoli tematici, si sono avvicendati interventi di altissimo profilo: magistrati, accademici, rappresentanti dell’Avvocatura e delle istituzioni hanno affrontato temi cruciali quali le nuove dinamiche delle mafie, l’evoluzione normativa nel contrasto alla criminalità organizzata, le sinergie possibili tra magistratura e Avvocatura, nonché il ruolo del giurista nella società contemporanea.
Dal 11 al 14 giugno 2025, nella splendida cornice di Selinunte e Marsala, si è svolta la 9a Edizione del Congresso Giuridico dei Fori Siciliani e del Distretto di Palermo, intitolato “I Cantieri del Diritto”, un’importante occasione di confronto e riflessione sui temi della legalità, del ruolo dell’Avvocatura e della giustizia nel nostro Paese. Il filo conduttore dell’evento è stato il tema attualissimo: “Le mafie tra passato e presente. Evoluzione ed attualità del fenomeno mafioso. Il contributo dell’Avvocatura alla conoscenza e al contrasto del fenomeno”.
Un plauso va rivolto all’Ordine degli Avvocati di Marsala, tra i principali promotori dell’iniziativa insieme all’Organismo Congressuale Forense, per l’eccellente organizzazione del Congresso, curata con rigore e sensibilità istituzionale. Un sentito ringraziamento va anche alla Camera Civile di Marsala per la calorosa ospitalità e per il prezioso contributo alla riuscita dell’evento.
Alcune delle sessioni si sono svolte nel suggestivo Complesso Monumentale di San Pietro, recentemente oggetto di un mirabile intervento di restauro, che ha restituito all’edificio non solo la sua bellezza architettonica, ma anche il suo valore culturale più profondo, come luogo simbolico di conoscenza, storia e identità civica.
Restituire spazi pubblici alla cittadinanza attraverso la cultura è un modo concreto di contrastare le mafie, affermando la forza della legalità anche attraverso la cura del patrimonio e la promozione della bellezza come bene comune.
Tra i momenti salienti, ricordiamo l’apertura dei lavori con l’intervento inaugurale dedicato alla memoria dei giudici Falcone e Borsellino, l’approfondimento sul PNRR e l’efficienza del sistema giustizia, e le sessioni dedicate alla deontologia professionale, all’etica e al ruolo sociale dell’avvocato.
Sabato 14 giugno: una giornata cruciale per il futuro della professione
La giornata conclusiva di sabato 14 giugno ha rappresentato, senza dubbio, un momento denso di contenuti e di confronto politico-professionale.
Certamente uno degli interventi più attesi è stato quello dell’Avv. Francesco Greco, Presidente del Consiglio Nazionale Forense. Con un discorso articolato e appassionato, l’Avv. Francesco Greco ha toccato due nodi fondamentali del dibattito giuridico attuale: da un lato, la proposta di riforma costituzionale relativa alla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante; dall’altro, la riforma dell’Ordinamento della professione forense, sulla quale il CNF ha investito energie significative in sede consultiva e istituzionale.
Nel corso della sua relazione, l’Avv. Francesco Greco ha sottolineato l’importanza di un confronto aperto e non ideologico sulla separazione delle carriere, richiamando la necessità di rafforzare le garanzie del giusto processo senza indebolire il principio dell’autonomia e indipendenza della magistratura. Ha poi affrontato il tema della proposta di legge di riforma dell’Ordinamento forense, ricordando il ruolo centrale del CNF nella sua elaborazione e il dialogo, ancora in corso, con le diverse componenti dell’Avvocatura, che, per la verità, su alcuni punti mantengono posizioni critiche o divergenti.
A seguire, si è svolta una vivace tavola rotonda, moderata dall’Avv. Dario Greco, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, dedicata proprio al tema dell’“Avvocato del futuro. Pensare da legale, agire in digitale”. Il dibattito ha affrontato le prospettive dell’Avvocatura nella società tecnologica e globalizzata, le nuove competenze richieste dalla digitalizzazione dei procedimenti, e le sfide etiche che ne derivano. Tra gli interventi più significativi, quello dell’Avv. Rosaria Filloramo, Segretario dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, che ha portato i saluti del Presidente Nazionale Avv. Alberto Del Noce, sottolineando l’impegno costante dell’Unione nella promozione culturale della funzione dell’avvocato civilista, nel dialogo interistituzionale e nella formazione. L’Avv. Filloramo ha proposto un’interessante riflessione sul rinnovamento della professione forense, richiamando la necessità di formare professionisti flessibili, tecnicamente preparati ma anche socialmente responsabili.
La Camera Civile di Palermo ha partecipato rappresentata dal Presidente Avv. Gerlando Gibilaro che, portando i saluti di tutto il Direttivo, ha posto l’accento su uno dei temi più urgenti per l’effettività del diritto: i tempi della Giustizia, con particolare riferimento al pregresso accumulato nei tribunali del Sud Italia. L’Avv. Gibilaro, come molti altri relatori, ha sollecitato soluzioni concrete per lo snellimento dell’arretrato, l’introduzione di modelli organizzativi più efficienti e l’impiego di strumenti tecnologici e digitali in grado di supportare il lavoro degli uffici giudiziari. L’Avvocatura – ha sottolineato – ha il dovere di partecipare attivamente alla riforma del sistema, proponendo e sostenendo interventi in grado di rafforzare il principio costituzionale della ragionevole durata del processo.
Il Congresso si è concluso tra applausi e rinnovata consapevolezza: l’Avvocatura siciliana, pur tra sfide complesse e cambiamenti epocali, resta presidio insostituibile di legalità, cultura giuridica e difesa dei diritti. I Cantieri del Diritto sono aperti: sta a noi, oggi, costruire la giustizia di domani.