Il Valore della Giustizia – Ciclo di incontri: IDEA DELLA GIUSTIZIA: Definizione di un valore.

Vogliamo diffondere la notizia della organizzazione di un ciclo di incontri sul tema del Valore della Giustizia, promossi ed organizzati dalla Sede di Palermo del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo, dall’Associazione Ex Alunni Gonzaga- CEI.

Nel contesto sociale e politico dei nostri tempi, innanzi al battage mass-mediatico che ogni giorno impone alla nostra attenzione inefficienze e distorsioni del sistema giustizia, questi incontri rappresentano un serio e profondo momento di riflessione e di formazione, che va aldilà dei percorsi formativi di categoria, spesso frutto  di sterili adempimenti burocratici.

In tal senso crediamo che non solo gli operatori professionali del settore, ma anche la cittadinanza tutta debba essere interessata ed attenta al tema della Giustizia, nelle sue svariate sfaccettature, intesa come imprescindibile valore di riferimento che assicura (e che dovrebbe assicurare) la pacifica convivenza sociale e che permea l’identità di una collettività e dei singoli individui che la compongono.

Il percorso di approfondimento e diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa implica l’impegno per la giustizia, secondo il ruolo, la vocazione, le condizioni di ciascuno. “Quando gli individui e le comunità non vedono rispettate rigorosamente le esigenze morali, culturali e spirituali, fondate sulla dignità della persona e sull’identità propria di ciascuna comunità, a cominciare dalla famiglia e dalle società religiose, tutto il resto -disponibilità di beni, abbondanza di risorse tecniche applicate alla vita quotidiana, un certo livello di benessere materiale- risulterà insoddisfacente e alla lunga, disprezzabile”. – Giovanni Paolo Il, enc. Sollicitudo rei socialis, 33.

Il primo evento si terrà il
25.1.2014 ore 10- Auditorium Gonzaga-CEI

IDEA DELLA GIUSTIZIA: Definizione di un valore.

Questo il programma:
Saluti e Introduzione:
P. Francesco Beneduce SJ, Rettore del Centro Educativo Ignaziano
Bruno Calandrino, Presidente Associazione Ex Alunni Gonaga-CEI
Francesco Punzo, Responsabile del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo -Sede di Palermo
INTERVENTI
Mons. Samuele Sangalli, Docente di Etica della Pontificia Università Gregoriana e della Luiss Guido Carli di
Roma
Prof. Vittorio Villa, Docente di Filosofia del Diritto dell’Università degli Studi di Palermo.

Di seguito gli altri incontri:

4.2.2014 ore 17,30 – Auditorium Gonzaga-Cei
GIUSTIZIA COMMUTATIVA E DISTRIBUTIVA: rapporti con l’Economia e la Politica. L’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile

24.2.2014 ore 18,00 – Auditorium Gonzaga-CEI
SENSO DELLA LEGALITÀ E BENE COMUNE. La Legge ingiusta e il diritto senza verità.

 

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La violenza sulla donna. Non basta dire basta.

Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, vogliamo divulgare la notizia della conferenza che si terrà domani,26 novembre, alle ore 17.30 presso l’Auditorium Gonzaga (via Piersanti Mattarella, 38 – Palermo), sul tema: La violenza sulla donna. Non basta dire basta.

Di seguito il programma.
Indirizzi di saluto:
Bruno Calandrino, Presidente Associazione Ex Alunni Gonzaga – CEI;
Modera:
Maria Teresa Maligno, Sostituito Procuratore della Repubblica di Palermo;
Intervengono:
Alessia Sinatra, Sostituito Procuratore della Repubblica di Palermo;
Rosaria Maida, Dirigente Squadra Mobile di Palermo;
Angela Ruvolo, Psicologa giuridica consulente per l’autorità Giudiziaria;
Vittoria Messina, Psicologa Presidente Associazione “Le Onde“;
Antonella Bona,  Avvocato.

Nel ricordare le parole con le quali il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha commentato quella che è una delle piaghe delle società contemporanee: “Più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nella vita“, l’intera Camera Civile di Palermo si augura una partecipazione ampia della collettività.

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Incontro studio: Celerità e Giustizia nel Processo Civile? Effetti delle recenti riforme processuali sulla professione forense

Il giorno 22 novembre 2013 a Palermo presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Palermo, alle olle ore 9,30, si terrà l’incontro studio sul tema: Celerità e Giustizia nel Processo Civile? Effetti delle recenti riforme processuali sulla professione forense.

Per Iscriversi all’evento, cui il Consiglio dell’Ordine riconoscerà nr. 4 crediti formativi, sarà necessario compilare il form in calce alla presente pagina.

Di seguito il programma dell’incontro.
Introduce:
Avv. Pietro Manzella (Presidente Camera Civile di Palermo)

Saluti:
Dr. Vincenzo Oliveri (Presidente della Corte di Appello di Palermo)
Avv. Francesco Greco (Presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo)

Moderatore:
Dr. Riccardo Arena (Presidente Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti di Palermo)

Relatori:
Prof. Avv. Girolamo Monteleone (Professore di Diritto Processuale Civile -Università degli studi di Palermo)
Le riforme del processo civile: due codici a confronto

Prof. Augusto Chizzini (Professore di Diritto Processuale Civile – Università cattolica del sacro cuore di milano)
Le riforme del processo civile dal 1990 ad oggi

Dr. Matteo Frasca (Presidente della Corte di Appello di PAlermo – Sez. Lavoro)
Il C.D. “filtro in appello”

Interventi Programmati:
Dott.ssa Viviana Battaglia
(Ricercatrice confermata facoltà di giurisprudenza dell’Università degli studi di Palermo)
Mito e realtà della litigiosità degli italiani: la statistica giudiziaria

Avv. Federico Russo
(Ricercatore facoltà di giurisprudenza dell’Università degli studi di Palermo)
Ultime novità e nuovi problemi in tema di mediazione preventiva

Segreteria Organizzativa:
Avv. Pietro Manzella – Presidente -(tel. 091 321724 – cell. 3351289656)
Avv. Francesco Punzo -Vice Presidente -(tel. 091 345947)
Avv. Gerlando Gibilaro – Segretario -(tel. 091 5601425 – cell. 3351899700)

Le iscrizioni sono chiuse.

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Bando di Concorso per borse di studio n. 2 e 3 del 2013 promosse dall’associazione Camera Europea di Giustizia

def1L’Associazione Culturale “Camera Europea di Giustizia” di Napoli ha indetto il concorso a n. 2 borse di studio per incoraggiare gli studi e le ricerche nel settore delle scienze giuridico-sociologiche (la n. 2 del 2013 “Rinascita” e la n. 3 del 2013 “Risorgimento”)
Le domande di ammissione (i moduli sono scaricabili dalla pagina “news” del sito Camera di Giustizia) ed i relativi elaborati, dovranno essere spediti entro il 30 DICEMBRE 2013 secondo le modalità indicate dal bando che qui di seguito alleghiamo per il download.

Scarica il bando Rinascita_e_Risorgimento_2013

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La tabella dei parametri forensi 2013

A seguito della pubblicazione della tabella tabelle dei parametri predisposti dal Ministero della Giustizia, (qui scaricabile 2013 10 02 compensi tabelle avvocati), pubblichiamo la lettera del Presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, Avv. Renzo Menoni, rivolta i Presidenti delle singole Camere.

L’attenta e condivisibile analisi effettuata mette in luce errori ed incongruenze che credono vadano adeguatamente stigmatizzati.

Caro Presidente,
già ieri pomeriggio mi sono state trasmesse in via “ufficiosa” le tabelle dei parametri predisposti dal Ministero della Giustizia.
Non Te le ho inviate perché, ad una prima scorsa, ho rilevato alcune palesi incongruenze ed avevo quindi il dubbio che non fossero quelle “ufficiali”.
Oggi però identiche tabelle sono state pubblicate dal Sole24Ore e da Italia Oggi (senza peraltro rilevare i suddetti errori) e mi è stato assicurato essere quelle ministeriali.
Te le allego quindi alla presente, non senza però rilevare che, ancora una volta – se così è, come sembra – il Ministero della Giustizia, dopo aver aspettato alcuni mesi per approvare tali tabelle, le ha poi licenziate, con assoluta superficialità, giacchè contengono palesi errori ed incongruenze, che potrai verificare dandovi anche una semplice scorsa.
Ti segnalo quelle che mi sono subito balzate agli occhi:
La tabella 2 (che è la più importante, perché si riferisce ai giudizi ordinari e sommari di cognizione dinnanzi al Tribunale) nello scaglione ricompreso fra € 5.200,00 e € 26.000,00, il compenso indicato per la fase istruttoria e/o di trattazione (punto 3) è indicato in € 160,00 e cioè addirittura meno dello scaglione ricompreso fra 0,01 e € 1.100,00. Penserei quindi che in realtà il compenso dovrebbe essere € 1.600,00 o € 1.620,00.
Sempre per la fase istruttoria e/o di trattazione, per le cause di valore compreso fra € 52.000,00 e € 260.000,00 è indicato un compenso di € 9.915,00, del tutto inattendibile, tanto è vero che nello scaglione successivo (valore da € 260.000,00 e € 520.000,00) per la stessa voce, sono indicati € 5.400,00.
Non mi pare neppure convincente il compenso indicato per lo scaglione da € 26.000,00 a € 52.000,00 quantificato in € 1.720,00. Infatti nel primo e secondo scaglione il compenso della fase istruttoria (punto 3) e della fase decisionale (punto 4) è come si può vedere identico. E’ quindi presumibile che, in realtà, il compenso debba essere € 2.720,00 anziché € 1.720,00.
Ma da un primissimo sommario esame mi pare che gli errori non dovrebbero essere limitati a tale pur importantissima tabella. Per esempio nelle cause di previdenza (tabella 4) la voce fase decisionale, nello scaglione ricompreso tra € 52.00,00 e € 260.00,00 è indicata in € 3.510,00 e cioè praticamente lo stesso importo dello scaglione precedente, mentre, come si può vedere, nei precedenti scaglioni esiste un aumento notevole (mediamente il doppio).
Detto questo, ed avuta quindi conferma dell’estrema superficialità ed approssimazione con la quale il Ministero della Giustizia adotta i provvedimenti di sua competenza, per una più compiuta valutazione attendo di conoscere anche il testo di accompagnamento alle tabelle.
Un cordiale saluto
Renzo Menoni

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Assemblea Nazionale 2013: Le proposte dell’UNCC contro la deriva economicista della giustizia civile

A Taormina, nella Sala Congressi dell’Hotel Villa Diodoro, nei giorni del 18-19 ottobre 2013, si terrà Assemblea Nazionale 2013 dell’Unione Nazionale delle Camere Civili il cui tema dedicato è: Le proposte dell’UNCC contro la deriva economicista  della giustizia civile.assemblea nazionale cc

Il programma dei lavori è il seguente:
Venerdì 18 ottobre 2013
ore 8,30 – Registrazione dei partecipanti
ore 9,00 – Saluti delle autorità
ore 9,30 – Introduzione ai lavori del Presidente dell’UNCC Avv. Renzo Menoni

Prima Sessione (ore 10,00 – 13,00)
Tavola rotonda sulla deriva economicista della giustizia civile

Buffet (ore 13,00 – 14,30)

Seconda Sessione (ore 14,30 – 17,00)
Le proposte dell’UNCC

Terza Sessione (ore 17,00 – 19,00)
Tavola rotonda sulle proposte dell’UNCC

Ore 21,00 – Cena di Gala

Sabato 19 ottobre 2013
Quarta Sessione (ore 9,00 – 13,30)
Assemblea Nazionale

ore 9,00 – 9,30 – Relazione del Presidente Nazionale dell’UNCC
ore 9,30 – 10,30 – Discussione sulla relazione del Presidente Nazionale
ore 10,30 – 11,00 -Illustrazione Mozioni
ore 11,00 – 12,30 – Dibattito
ore 12,30 – 13,00 – Votazione Mozioni
ore 13,00 – 13,30 – Illustrazione del Tesoriere Nazionale del Bilancio consuntivo 2012 e preventivo 2014 – Votazione Bilanci

scheda iscrizione Congresso Camere civili

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Tabella Unica Nazionale sul risarcimento del danno alla persona. Camera dei deputati: discusso il c.d. Decreto ammazza risarcimenti

Sono state discusse oggi alla Camera dei Deputati le mozioni Colletti ed altri n. 1-00021, Boccuzzi ed altri n. 1-00099, Piazzoni ed altri n. 1-00100, Molteni ed altri n.1-00101, Gigli ed altri n. 1-00102, Costa ed altri n. 1-00103 e Giorgia Meloni ed altri n. 1-00104 concernenti iniziative volte a garantire un adeguato risarcimento a favore delle persone che hanno subito danni da incidenti stradali.

Le mozioni sopra indicate, con vari distinguo, ma complessivamente in modo concorde, hanno chiesto al Governo la sospensione dell’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica avente ad oggetto le nuove tabelle di risarcimento delle menomazioni e dell’integrità psicofisica.

Più in particolare ricordiamo che uno degli ultimi atti del Governo Monti è stata la presentazione dello schema di DPR del 03.04.2013 che prevedeva l’introduzione della tabella unica nazionale per il risarcimento delle menomazioni all’integrità psicofisica di lieve entità (già attualmente in vigore) e di quelle comprese tra 10 e 100 punti di invalidità (per le quali attualmente si applica la Tabella predisposta dall’Osservatorio sulla Giustizia del Tribunale di Milano secondo quanto stabilito dalla Sentenza della Corte di Cassazione n. 12408 del 7 giugno 2011).

L’introduzione di una tabella unica nazionale relativa al risarcimento del danno non patrimoniale è sempre stato considerato dalla Giurisprudenza (anche la superiore sentenza della Suprema Corte ha auspicato un intervento in tal senso), dall’avvocatura in generale e dalla dottrina, una importante necessità.
Infatti, il danno biologico, frutto di una lunghissima elaborazione giurisprudenziale, è stato definito come la temporanea o definitiva compromissione della complessiva integrità psicofisica dell’individuo, suscettibile di essere positivamente accertata sotto il profilo medico-legale, dalla quale sia derivato un peggioramento del complessivo stato di benessere e dell’efficienza psicofisica del soggetto leso (Cass., 9-12-1994, n. 10539).
Tale tipologia di danno presenta essenzialmente quattro caratteristiche:

  1. ha fondamento medico legale: affinché possa ritenersi sussistente un danno alla salute, deve sussistere una lesione all’integrità fisica o di quella psichica del danneggiato;
  2. il danno biologico ha natura disfunzionale, nel senso che per l’esistenza dello stesso è necessario che dalla compromissione all’integrità psico-fisica conseguano ripercussioni negative per l’esistenza del leso;
  3. il danno biologico è omnicomprensivo, nel senso che nella liquidazione del risarcimento occorre tenere conto di tutti gli aspett della vita concreta dell’individuo che vengono alterati o soppressi in conseguenza delle lesioni causate dall’altrui illecito (in tal senso si inserisce il potere equitativo del Giudice);
  4. il danno biologico è areddituale, nel senso che sia l’accertamento, sia la valutazione, sia la liquidazione debbono prescindere del tutto da ogni e qualsiasi riferimento al reddito od al patrimonio del danneggiato.

Da tali brevi premesse, risulta fin troppo ovvio che l’elaborazione di una tabella unica nazionale si pone nel solco della corretta tutela del danneggiato, soggetto posto al centro del sistema di valori emergenti dagli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione.
Non è, infatti, ammissibile (come accadeva con le diverse tabelle predisposte dai varii Tribunali) che per una stessa tipologia di lesione, a seconda del Tribunale adito, si possa pervenire a risarcimenti estremamente discordanti fra di loro anche con riferimento alla relativa quantificazione.

L’insorgere della classe forense innanzi allo schema di DPR del 03.04.2013 del Governo Monti è stato dettato, (giustamente ad avviso dello scrivente), dal fatto che con un colpo di mano si abbatteva di oltre il 50%  i risarcimenti (in alcuni casi il 60% per quelli spettanti ai macrolesi) per i danni alle persone, vittime della strada e della Malasanità.

Come è stato osservato nell’odierno dibattito alla Camera dei Deputati, così come è avvenuto per le lesioni micropermanenti nel 2005, l’intendimento volto a ridurre l’ammontare dei risarcimenti non era mediato da alcuna contropartita, neanche dalla riduzione dei premi delle polizze in misura percentuale pari almeno a quella dei risarcimenti.

E’ necessario ricordare, come peraltro fatto nell’ottimo intervento del deputato Antonio Boccuzzi, che:

    • nel 2001 con la legge il 5 marzo 2001, n. 57  sono stati ridotti i risarcimenti ed innalzati la soglia del danno considerato microlesione dal 5 al 9 per cento;
    • nel 2005 con l’emanazione dell’articolo 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono state imposte ulteriori strettoie risarcitorie e procedurali nell’ambito della microlesione, (peraltro prontamente bocciato dal giudizio della Corte costituzionale – sentenza n. 180/2009);
    • dal giugno 2007, è stata recepita dall’Italia la direttiva 14 della Comunità europea dell’11 maggio 2005, con cui sono state avviate le procedure per disporre l’aumento graduale dei massimali minimi RCA previsti dalla legge n. 990 del 1969, pari ad euro 774.685 (già da tempo considerati inadeguati a coprire i danni relativi ai casi più gravi di macrolesioni).  Poteva accadere, infatti, che in caso di sinistro con diversi danneggiati macrolesi il massimale non copriva l’intero risarcimento, con conseguente intervento del Fondo di Garanzia Vittime della Strada, il quale, in definitiva, si sarebbe rivalso sul responsabile dell’incidente per le somme esborsate;
    • Su invito dell’Europa, pertanto, è stato il decreto legislativo n. 198 del 2007 che, all’articolo 1 comma 4, prevedeva la modifica dell’articolo 128 del decreto legislativo n. 209 del 2005, stabilendo che per l’adempimento dell’obbligo di assicurazione per la responsabilità RCA, il contratto dovesse essere stipulato per somme non inferiori ai seguenti importi: nel caso di danno alle persone un importo minimo di copertura pari ad euro 5 milioni per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime; nel caso di danno alle cose, un importo minimo di copertura pari ad euro 1 milione per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime;
    • Infine, come ricordato, la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 12408 del 7 giugno 2011 ha esteso a tutto il territorio nazionale le tabelle dell’Osservatorio della giustizia civile del Tribunale di Milano, ritenute le più congrue sia per il metodo di calcolo, sia per i valori risarcitori, (pari a circa il doppio di quelli di cui allo schema di tabella). Tale sentenza è stata confermata dalle sentenze della Corte di Cassazione n. 14402/2011, n. 7.272/2012 e dall’atto n. 13 del 2013

Se i sinistri in Italia sono diminuiti del 22% in dieci anni (fonte ISTAT), le tariffe RC Auto non hanno seguito lo stesso andamento, nonostante tutte le politiche mirate alla liberalizzazione e alla concorrenza.

Lungi dal volerci addentrare in valutazioni sulla opportunità e sulle modalità operative del detto schema di DPR, è indubbio che il predetto schema ha sicuramente indicato delle tabelle certamente penalizzanti rispetto alla fattispecie risarcitoria che attualmente, da circa due anni, viene applicata da tutti i tribunali. Risulta altrettanto vero che deve ritenersi, quanto meno, censurabile il modus operandi in ordine a tale delicata fattispecie.

Pertanto, secondo quanto è emerso da tutte le mozioni, appare opportuno un ripensamento della materia in oggetto volto, non solo a stabilire dei corretti criteri risarcitori (e non ad effettuare degli indiscriminati, illogici ed immotivati tagli orizzontali), ma anche rivolto a ridefinire e ripensare l’intero schema del risarcimento del danno alla persona.

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Decreto 15 giugno 2013 “Fare”

Dopo non una esattamente facile ricerca, pubblichiamo il pdf allegato al presente articolo, in cui abbiamo cercato di organizzare le norme relative al Decreto del 15 giugno 2013 con il quale sono state approvate da Governo le misure urgenti per la crescita.
Nel predetto documento allegato, preceduto da un indice sistematico, abbiamo raccolto le norme del Titolo III relative alle misure per l’efficienza del sistema Giudiziario e la definizione del Contenzioso.

scarica le disposizioni sulla Giustizia del decreto fare

Prossimamente la Camera Civile di Palermo pubblicherà una analisi delle superiori disposizioni, intanto questo il testo del comunicato stampa:

Lo stato della giustizia civile costituisce, senza dubbio, uno dei fattori esogeni di svantaggio competitivo per la società italiana, in particolare per chi produce e lavora. Siamo al 158° posto nel mondo nell’indice di efficienza di recupero del credito a causa dei tempi lunghi e 1.210 giorni è la durata media dei procedimenti civili per il recupero crediti. Allarmante è, inoltre, il numero di condanne riportate dallo Stato per violazione del termine della ragionevole durata dei processi.

Cosa cambia
Per far fronte a queste criticità il decreto contiene una serie di misure volte a:

1. Incidere sui tempi della giustizia civile e migliorarne l’efficienza.

A tal fine si prevede:

Il ripristino – per diminuire il numero dei procedimenti giudiziari in entrata – della mediazione obbligatoria per numerose tipologie di cause, con l’esclusione (richiesta dall’avvocatura) delle controversie per danni da circolazione stradale, il netto contenimento dei costi per la mediazione e l’adeguato coinvolgimento della classe forense;

l’istituzione di stage di formazione presso gli uffici giudiziari dei tribunali. I giovani laureati in Giurisprudenza più meritevoli (valutati in funzione della media degli esami fondamentali e dalla media di laurea) potranno completare la predetta formazione presso i predetti uffici giudiziari, che si potranno avvalere del loro qualificato contributo;

l’istituzione di un contingente di 400 giudici non togati per lo smaltimento del contenzioso pendente presso le Corti di Appello;

l’istituzione della figura di assistentedi studio presso la Corte di cassazione: 30 magistrati ordinari già in ruolo potranno essere assegnati dal CSM alle sezioni civili della Corte di Cassazione, per conseguire un aumento della produttività del settore, contrastando l’attuale tendenza ad un aumento delle pendenze (nel 2012 sono risultati quasi 100.000 processi pendenti).

la possibilità – nell’ambito dei processi di divisione di beni in comproprietà (notoriamente lunghi) – di attribuire la delega a un notaio nominato dal giudice delle operazioni di divisione, quando ci sia accordo tra i comproprietari sulla necessità di divisione del bene.

2. Contribuire a ricostituire un ambiente d’impresa accogliente per gli investitori nazionali e internazionali fondato sulla certezza del credito.

A tal fine si prevede:

La concentrazione esclusiva presso i Tribunali e le Corti di appello di Milano, Roma e Napoli delle cause che coinvolgono gli investitori esteri (senza sedi stabili in Italia) con lo scopo di garantire una maggiore prevedibilità delle decisioni e ridotti costi logicistici.

La revisione del cosiddetto concordato in bianco. Lo strumento è stato introdotto nel 2012 per consentire all’impresa in crisi di evitare il fallimento e di salvare il patrimonio dalle aggressioni dei creditori con la massima tempestività (depositando cioè al tribunale una domanda non accompagnata dalla proposta relativa alle somme che si intendono pagare ai creditori). Per impedire condotte abusive di questo strumento (cioè domande dirette soltanto a rinviare il momento del fallimento, quando lo stesso non è evitabile) emerse dai primi rilievi statistici, si dispone che l’impresa non potrà più limitarsi alla semplice domanda iniziale in bianco, ma dovrà depositare, a fini di verifica, l’elenco dei suoi creditori (e quindi anche dei suoi debiti). Il Tribunale potrà, inoltre, nominare un commissario giudiziale, che controllerà se l’impresa in crisi si sta effettivamente attivando per predisporre una compiuta proposta di pagamento ai creditori. In presenza di atti in frode ai creditori, il Tribunale potrà chiudere la procedura;

nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la previsione che il giudice quando è presentata opposizione a decreto ingiuntivo debba fissare la prima udienza non oltre 30 giorni e, in quella sede, decidere sulla provvisoria esecuzione.

Le aspettative

Per effetto delle misure introdotte ci si attende, nei prossimi 5 ANNI, un consistente abbattimento del contenzioso civile, nonché un incremento dei procedimenti definiti. In particolare:

TRIBUNALI Definiti in 5 anni: + 675.000
APPELLO Definiti in 5 anni: + 262.500
CASSAZIONE Definiti in 5 anni: + 20.000

IMPATTO TOTALE IN 5 ANNI

Maggiori definiti: + 957.500
Minori sopravvenienze: – 200.000
Minori pendenze complessive: 1.157.000

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La Camera Civile di Palermo compie 24 anni

Il 18 aprile del 1989 veniva istituita la Camera Civile di Palermo ad opera di un gruppo di Avvocati che credevano, e credono ancora oggi, che sia necessario “promuovere in tutte le sedi l’adeguamento dell’ordinamento civile, sostanziale e processuale, alle esigenze della società e contribuire al migliore funzionamento della Giustizia Civile, mantenendo alto il prestigio degli operatori, diffondendo e sviluppando i principi della deontologia professionale sia nei rapporti con le parti, che nella colleganza professionale“.
Ancora oggi la Camera Civile di Palermo concorre alla tutela degli interessi sia di chi opera nello specifico settore professionale, che degli utenti della Giustizia.
L’augurio di buon compleanno che alcuni amici e colleghi su Facebook hanno gentilmente rivolto alla Camera Civile di Palermo, intendiamo girarlo a tutti gli aderenti, a coloro che l’hanno fortemente voluta e a coloro che ancora oggi continuano a lavorare per renderla effettivamente rappresentativa e partecipe della vita sociale e professionale.

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Evento formativo: Rompere il silenzio: la violenza sulle donne e sui minori fra prevenzione e ascolto

I Clubs Lions di Palermo, ai quali si sono uniti la Camera Civile di Palermo, l’Associazione Mogli Medici Italiani e con il patrocinio del Comando Regione Militare Sud, hanno organizzato il convegno sul tema “Rompere il silenzio: la violenza sulle donne e sui minori fra prevenzione e ascolto“ che si terrà presso il Circolo Ufficiali di Palermo (P.zza S. Oliva) il giorno 20 aprile 2013 ore 09,00.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo riconoscerà 4 crediti formativi per gli avvocati che parteciperanno all’incontro previa necessaria registrazione da effettuarsi compilando il modulo in calce al presente articolo.
L’iscrizione al detto evento sarà gratuita.

I relatori del convegno saranno:

Dr.ssa Angela Ruvolo (Psicologa – psicoterapeuta): Il consulente e la vittima dell’abuso sessuale. Tu che mi guardi e mi ascolti, tu che mi guardi e mi racconti.
Dr.ssa Alessia Sinatra (Sostituto procuratore della Repubblica): La vittima e il trauma: gli aspetti riparatori del percorso giudiziario.
Dr.ssa Daniela Miceli (Docente specializzato scuola primaria): L’intervento educativo, scuola, famiglia, territorio.
Dr.ssa Maria Concetta Sole (Presidente del Tribunale per i Minorenni di Palermo): La protezione del minore fra prevenzione ed intervento.
Dr. Maurizio Gentile (Psicologo referente per l’area delle disabilità e la dispersione Scolastia dell’Ufficio Scolastico regionale): La violenza sulle fasce deboli fra scuola e territorio.
Avv. Francesco Greco (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo): Il ruolo del difensore e confini del segreto professionale.
Prof. Avv. Gianfranco Amenta (Titolare di Cattedra Istituzioni di diritto privato Università di Palermo): Il ruolo dell’Avvocato e la funzione dei Lions.

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