Si comunica che la Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
Si comunica che la Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
Il Decreto del Minitero della Giustizia n. 140 del 20 luglio 2012 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 195 del 22 agosto 2012 prevede nuove modalità per la liquidazione dei compensi professionali in sostituzione delle precedenti tariffe professionali.
Al capo II – Disposizioni concernenti gli avvocati (artt. 2-14) vengono previste penalizzazioni in caso di mancata informativa al cliente e l’adozione di condotte dilatorie che ostacolino la definizione del procedimento in tempi ragionevoli.
Alle Tabelle A e B, infine, viene inserito il quadro dei compensi professionali che di seguito riportiamo:
Attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria
TRIBUNALE ORDINARIO E ORGANO DI GIUSTIZIA TRIBUTARIA DI PRIMO GRADO
Scaglione fino a euro 25.000
Fase di studio
valore medio di liquidazione euro 550;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase introduttiva
valore medio di liquidazione euro 300;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase istruttoria
valore medio di liquidazione euro 550;
aumento: fino a +150%;
diminuzione: fino a -70%
Fase decisoria
valore medio di liquidazione euro 700;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase esecutiva:
a) mobiliare:
valore medio di liquidazione euro 400;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
b) immobiliare:
valore medio di liquidazione euro 900;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Scaglione di riferimento: valore della causa tra euro 25.001 ed euro 50.000
Fase di studio:
valore medio di liquidazione euro 1.200;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase introduttiva:
valore medio di liquidazione euro 600;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase istruttoria
valore medio di liquidazione euro 1.200;
aumento: fino a +150%;
diminuzione: fino a -70%
Fase decisoria
valore medio di liquidazione euro 1.500;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase esecutiva
a) mobiliare:
valore medio di liquidazione euro 800;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
b) immobiliare:
valore medio di liquidazione euro 1.800;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Scaglione da euro 50.001 a euro 100.000
Fase di studio
valore medio di liquidazione euro 1.900;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase introduttiva
valore medio di liquidazione euro 1.000
aumento: fino a +60%
diminuzione: fino a -50%
Fase istruttoria
valore medio di liquidazione euro 2.000;
aumento: fino a +150%;
diminuzione: fino a -70%
Fase decisoria
valore medio di liquidazione euro 2.600;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase esecutiva:
a) mobiliare:
valore medio di liquidazione euro 1.300;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
b) immobiliare:
valore medio di liquidazione euro 2.900;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Scaglione da euro 100.001 a euro 500.000
Fase di studio
valore medio di liquidazione euro 3.250;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase introduttiva:
valore medio di liquidazione euro 1.650;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase istruttoria:
valore medio di liquidazione euro 3.250;
aumento: fino a +130%;
diminuzione: fino a -70%
Fase decisoria:
valore medio di liquidazione euro 4.050;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase esecutiva:
a) mobiliare:
valore medio di liquidazione euro 2.100;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
b) immobiliare:
valore medio di liquidazione euro 4.800;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Scaglione da euro 500.001 a euro 1.500.000
Fase di studio
valore medio di liquidazione euro 5.400;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase introduttiva
valore medio di liquidazione euro 2.700;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase istruttoria
valore medio di liquidazione euro 5.400;
aumento: fino a +100%;
diminuzione: fino a -70%
Fase decisoria
valore medio di liquidazione euro 6.750;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase esecutiva
a) mobiliare
valore medio di liquidazione euro 3.600;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
b) immobiliare
valore medio di liquidazione euro 8.100;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Scaglione di valore indeterminato o indeterminabile
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello dello scaglione di riferimento, aumentato fino al 150% ovvero diminuito fino al 50%
GIUDICE DI PACE
Scaglione fino a euro 5.000
Fase di studio
valore medio di liquidazione euro 300;
aumento: fino a +50%;
diminuzione: fino a -60%
Fase introduttiva
valore medio di liquidazione euro 150;
aumento: fino a +50%;
diminuzione: fino a -60%
Fase istruttoria
valore medio di liquidazione euro 300;
aumento: fino a +100%;
diminuzione: fino a -80%
Fase decisoria
valore medio di liquidazione euro 400;
aumento: fino a +30%;
diminuzione: fino a -70%
Scaglione da euro 5.001
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello dello scaglione previsto per il tribunale, diminuito del 40%
CORTE DI APPELLO, ORGANI DI GIUSTIZIA TRIBUTARIA DI SECONDO GRADO, ORGANI DI GIUSTIZIA
AMMINISTRATIVA E CONTABILE DI PRIMO GRADO
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello dello scaglione previsto per il tribunale, aumentato del 20%
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE, MAGISTRATURE SUPERIORI, COMPRESO IL TRIBUNALE DI PRIMA ISTANZA DELL’UNIONE EUROPEA
Scaglione di riferimento:
valore della causa tra euro 25.001 ed euro 50.000
Fase di studio
valore medio di liquidazione euro 1.600;
aumento: fino a +70%;
diminuzione: fino a -50%
Fase introduttiva
valore medio di liquidazione euro 1.000;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase decisoria
valore medio di liquidazione euro 1.900;
aumento: fino a +70%;
diminuzione: fino a -50%
Scaglione fino a euro 25.000
Variazione del valore medio di liquidazione: -55% rispetto allo scaglione di riferimento;
stesse variazioni percentuali in aumento o diminuzione
Scaglione da euro 50.001 a euro 100.000
Variazione del valore medio di liquidazione: +65% rispetto allo scaglione di riferimento;
stesse variazioni percentuali in aumento o diminuzione
Scaglione da euro 100.001 a euro 500.000
Variazione del valore medio di liquidazione: +170% rispetto allo scaglione di riferimento;
stesse variazioni percentuali in aumento o diminuzione
Scaglione da euro 500.001 a euro 1.500.000
Variazione del valore medio di liquidazione: +350% rispetto allo scaglione di riferimento;
stesse variazioni percentuali in aumento o diminuzione
CORTE COSTITUZIONALE, E ALTRI ORGANI DI GIUSTIZIA SOVRANAZIONALI
Scaglione di riferimento:
valore della causa tra euro 25.001 ed euro 50.000
Fase di studio
valore medio di liquidazione euro 1.700;
aumento: fino a +70%;
diminuzione: fino a -50%
Fase introduttiva
valore medio di liquidazione euro 1.100;
aumento: fino a +60%;
diminuzione: fino a -50%
Fase decisoria
valore medio di liquidazione euro 2.000;
aumento: fino a +70%;
diminuzione: fino a -50%
Scaglione fino a euro 25.000
Variazione del valore medio di liquidazione: -55% rispetto allo scaglione di riferimento;
stesse variazioni percentuali in aumento o diminuzione
Scaglione da euro 50.001 a euro 100.000
Variazione del valore medio di liquidazione: +65% rispetto allo scaglione di riferimento;
stesse variazioni percentuali in aumento o diminuzione
Scaglione da euro 100.001 a euro 500.000
Variazione del valore medio di liquidazione: +170% rispetto allo scaglione di riferimento;
stesse variazioni percentuali in aumento o diminuzione
Scaglione da euro 500.001 a euro 1.500.000
Variazione del valore medio di liquidazione: +350% rispetto allo scaglione di riferimento;
stesse variazioni percentuali in aumento o diminuzione
PROCEDIMENTO PER INGIUNZIONE
Scaglione fino a euro 5.000: da 50 a 700 euro
Scaglione da euro 5.001 a euro 500.000: da 400 a 2.000 euro
Scaglione da euro 500.001 a euro 1.500.000: da 1.000 a 2.500 euro
PRECETTO
Scaglione da euro 0 a euro 5.000: da 20 a 100 euro
Scaglione da euro 5.001 a euro 500.000: da 150 a 350 euro
Scaglione da euro 500.001 a euro 1.500.000: da 400 a 600 euro
Scaglione oltre euro 1.500.000: da 700 a 900
PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI E PER CONSEGNA O RILASCIO
Diminuzione del 10% del valore medio di liquidazione relativo ai procedimenti esecutivi mobiliari, con i medesimi aumenti e diminuzioni
AFFARI TAVOLARI
Diminuzione del 20% del valore medio di liquidazione relativo ai procedimenti esecutivi mobiliari, con i medesimi aumenti e diminuzioni
—————————————————-
Tabella B – Avvocati
(Attività giudiziale penale)
TRIBUNALE MONOCRATICO E MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA
Fase di studio
valore medio di liquidazione euro 300;
aumento: fino a +300%;
diminuzione: fino a -50%
Fase introduttiva
valore medio di liquidazione euro 600;
aumento: fino a +50%;
diminuzione: fino a -50%
Fase istruttoria
valore medio di liquidazione euro 900;
aumento: fino a +100%;
diminuzione: fino a -70%
Fase decisoria
valore medio di liquidazione euro 900;
aumento: fino a +50%;
diminuzione: fino a -70%
Fase esecutiva
euro 20 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%.
GIUDICE DI PACE
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello previsto per il tribunale monocratico, diminuito del 20%
GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI O DELL’UDIENZA PRELIMINARE
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello previsto per il tribunale monocratico, aumentato del 20%
TRIBUNALE COLLEGIALE
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello previsto per il tribunale monocratico, aumentato del 30%
CORTE D’ASSISE
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello previsto per il tribunale monocratico, aumentato del 150%
CORTE D’APPELLO E TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello previsto per il tribunale monocratico, aumentato del 60%
CORTE D’ASSISE D’APPELLO
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello previsto per il tribunale monocratico, aumentato del 160%
MAGISTRATURE SUPERIORI
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello previsto per il tribunale monocratico, aumentato del 220%
Diffondiamo la comunicazione della Presidenza del Tribunale di Palermo con la quale si invitano tutti gli avvocati a ritirare i fascicoli di parte entro tre mesi dalla definizione del giudizio, in quanto l’esiguità degli spazi a disposizione delle Cancellerie Civili (nonché l’onerosa gestione in tempi di riduzione del personale), non consente più la conservazione degli stessi.
Per i fascicoli che non saranno ritirati decorsi i termini di cui all’art. 2961 c.c. si procederà alla loro eliminazione secondo la procedura di scarto degli atti d’archivio .
Alleghiamo la relativa comunicazione:
Il 03 Luglio 2012, alle ore 15:00, presso l’AUDITORIUM C.E.I.- Gonzaga,
a Palermo Via Pier Santi Mattarella n. 38,
si terrà l’incontro di studio – per il quale il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo riconoscerà n. 3 crediti formativi – sul tema:
Per iscriversi compilare il modulo in calce a questo articolo.
Oggetto dell’incontro di studio sarà una riflessione sui poteri officiosi del giudice nel processo civile, per cono ex art. 183, co. 4°, c.p.c., anche alla luce delle novità contenute nella l. n. 69 del 2009, ai sensi della quale l ‘art. 101, comma 2 , c. p. c. , rende esplicita e generale – anche in virtù della sua collocazione nel primo libro del codice – la regola che impone al giudice di attuare il contraddittorio sulle questioni da lui rilevate di ufficio e poste a fondamento della decisione. Questo colloca il magistrato in una complicata posizione di equilibrio, schiacciata dal dovere di collaborazione con le parti e di sollecitazione del procedimento, da un lato, e, dall’altro, dal superiore dovere di imparzialità.
Di seguito il programma dell’incontro.
Programma:
Saluti:
Avv. Pietro Manzella (Presidente C.C. Palermo)
Relatori:
1) PROF. AVV. GIROLAMO MONTELEONE (PROFESSORE ORDINARIO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO)
2) AVV. FRANCESCO PUNZO (AVVOCATO)
L’evento sarà gratuito per gli iscritti alla Camera Civile di Palermo, mentre per i non iscritti sarà richiesto un contributo, a titolo di rimborso spese, pari ad € 10,00 che potrà essere corrisposto il giorno dell’incontro formativo.
Per qualunque informazione e richiesta di chiarimenti potete contattare la Segreteria Organizzativa: info@cameracivilepalermo.it
Ovvero:
L’Avv. Pietro Manzella (Presidente C.C.P.) tel. 091 321724 – cell. 3351289656;
L’Avv. Gerlando Gibilaro (Segretario C.C.P.) tel. 0915601425 – cell. 3351899700.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 02/07/2012
L’11 maggio 2012 alle ore 15,00 (sino alle 18,00), presso l’AUDITORIUM C.E.I.- Gonzaga, a Palermo Via Pier Santi Mattarella n. 38, si terrà l’incontro di studio – per il quale il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo riconoscerà n. 3 crediti formativi – sul tema:
Recenti Modifiche al Codice di Procedura Civile e semplificazione dei riti
Per iscriversi compilare il modulo in calce a questo articolo.
Il Ministero Giustizia, con il comunicato del 01 settembre 2011, annunziava il via libera al decreto legislativo recante “Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69”.
Fine del provvedimento era quello di ricondurre, razionalizzando e semplificando la normativa procedurale speciale in materia civile, gli oltre trenta riti (per la precisione 33) in essere, a 3 modelli procedimentali: rito del lavoro, rito sommario di cognizione e rito ordinario di cognizione.
L’incontro studio organizzato vuole fare un punto della situazione sui risultati e sulle novità introdotte.
Di seguito il programma:
MODERATORE: Avv. Pietro Manzella (Presidente Camera Civile di Palermo)
RELATORI:
1) Prof. Avv. Girolamo Bongiorno (Professore Emerito)
2) Avv. Federico Russo (Ricercatore di Diritto Processuale Civile)
3) Avv. Alessandro Reale (Consigliere della camera Civile di Palermo)
L’evento sarà gratuito per gli iscritti alla Camera Civile di Palermo, mentre per i non iscritti sarà richiesto un contributo, a titolo di rimborso spese, pari ad € 10,00 che potrà essere corrisposto il giorno dell’incontro formativo.
Per qualunque informazione e richiesta di chiarimenti potete contattare la Segreteria Organizzativa: info@cameracivilepalermo.it
Ovvero:
L’Avv. Pietro Manzella (Presidente C.C.P.) tel. 091 321724 – cell. 3351289656;
L’Avv. Gerlando Gibilaro (Segretario C.C.P.) tel. 0915601425 – cell. 3351899700.
Il 30 marzo 2012, alle ore 15:00, presso l’AUDITORIUM C.E.I.- Gonzaga,
a Palermo Via Pier Santi Mattarella n. 38,
si terrà l’incontro di studio – per il quale il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo riconoscerà n. 3 crediti formativi – sul tema:
Per iscriversi compilare il modulo in calce a questo articolo.
Il tema è sicuramente di grande attualità giuridica e sociale. Ricordiamo che proprio oggi è previsto l’incontro tra governo e parti sociali sulla riforma del lavoro. Sembrerebbe vicino l’accordo in ordine alla cassa integrazione, ai sussidi ed alla definizione dei contratti di apprendistato.
Tuttavia il nodo irrisolto rimane l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori: infatti il governo pensa di eliminare il reintegro obbligatorio in caso di licenziamenti per motivi economici.
Di seguito il programma dell’incontro.
Programma:
Saluti:
Avv. Pietro Manzella (Presidente C.C. Palermo)
Relatori:
1) Prof. Avv. Massimiliano Marinelli (Prof. Ordinario di Diritto del Lavoro)
2) Dr. Luigi Cavallaro (Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Palermo)
3) Avv. Domenico Cantavenera
L’evento sarà gratuito per gli iscritti alla Camera Civile di Palermo, mentre per i non iscritti sarà richiesto un contributo, a titolo di rimborso spese, pari ad € 10,00 che potrà essere corrisposto il giorno dell’incontro formativo.
Per qualunque informazione e richiesta di chiarimenti potete contattare la Segreteria Organizzativa: info@cameracivilepalermo.it
Ovvero:
L’Avv. Pietro Manzella (Presidente C.C.P.) tel. 091 321724 – cell. 3351289656;
L’Avv. Gerlando Gibilaro (Segretario C.C.P.) tel. 0915601425 – cell. 3351899700.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 28/03/2012
Si terrà a Roma nei giorni del 2/3 marzo p.v. presso l’Aula Magna della Corte di Cassazione il “Primo rapporto sulla Giustizia Civile in Italia. Il giusto processo civile: alla ricerca della ragionevole durata e della ragionevole qualità“.
L’evento è promosso e organizzato dall’Unione Nazionale delle Camere Civile e dal Centro Studi dell’Avvocatura Civile Italiana in collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense.
Di seguito pubblichiamo il programma delle due sessioni nelle quali si alterneranno le relazioni e gli interventi.
Prima Sessione: Venerdì 2 marzo, ore 9,00-13,30
“Dal processo civile ai processi civili – Il processo civile fra tutela di interessi pubblici e diritti delle parti”
Introduzione:
– Avv. Renzo Menoni (Presidente UNCC)
– Dott. Ernesto Lupo (Primo Presidente Corte di Cassazione)
Relazioni:
– Prof. Mario Ascheri (Ord. Storia dir. medioevale e moderno – Univ. Roma Tre)
– Dott. Vito Marino Caferra (Pres. Corte Appello Bari)
– Avv. Marco D’Arrigo (Pres. Fondazione Forense “Fulvio Croce” di Torino)
– Dott. Luigi Rovelli (Pres. Seconda Sez. Corte Cassazione)
– Avv. Prof. Bruno Sassani (Ord. dir. proc. civ. – Univ. Roma Tre)
– Avv. Prof. Giuliano Scarselli (Ord. dir. proc. civ. – Univ. Siena)
– Avv. Prof. Vincenzo Vigoriti (già Ord. dir. priv. comp – Univ. Firenze)
Interventi:
– Avv. Caterina Silvestri (Avvocato Foro Pistoia – Cons. Centro Studi Avv. Civ. Italiana)
Seconda sessione: Venerdì 2 marzo, ore 14,30 – 17,00
“L’organizzazione degli uffici giudiziari quale strumento dell’efficace
funzionamento del processo civile – Le prassi virtuose”
Relazioni:
– Dott. Mario Barbuto (Pres. Corte Appello Torino)
– Dott. Luciana Breggia (Giudice Tribunale Firenze)
– Dott. Daniela Marchesi (ISTAT)
– Dott. Livia Pomodoro (Pres. Trib. Milano)
– Dott. Claudio Viazzi (Pres. Trib. Genova)
Interventi:
– Dott. Elena Riva Crugnola (Pres. 8^ Sezione Trib. Milano)
– Dott. Renato Romano (Pres. Ass. dirigenti giustizia)
– Avv. Maurizio Sala (Segr. Cam. Civile Milano – Cons. Centro Studi Avv. Civ. Italiana)
Terza Sessione: Venerdì 2 marzo, ore 17,00 – 19,30
“La compressione del diritto di accesso alla giustizia civile
e della tutela dei diritti del cittadino”
– Avv. Prof. Girolamo Bongiorno (Ord. dir. proc. civ. – Univ. La Sapienza)
– Avv. Prof. Claudio Consolo (Ord. dir. proc. civ. – Univ. Padova)
– Dott. Michele De Luca (Pres. Sez. Lav. Corte Cassazione)
– Avv. Andrea Pasqualin (Coord. comm. riforma c.p.c. – CNF)
Quarta sessione: Sabato 3 marzo, ore 9,30 – 13,30
“Tavola rotonda: le proposte”
– Avv. Prof. Guido Alpa (Presidente CNF)
– Avv. Prof. Federico Carpi (Pres. Ass. It. Studiosi del processo civile)
– Avv. Maurizio De Tilla (Presidente OUA)
– Prof. Salvatore Mazzamuto (Sottosegretario di Stato alla Giustizia)
– Avv. Renzo Menoni (Presidente UNCC)
– Prof. Cesare Mirabelli (Presidente emerito Corte Costituzionale)
– Dott. Tommaso Virga (Componente CSM)
– Dott. Paolo Vittoria (Primo Presidente agg. Corte di Cassazione)
– Prof. Vladimiro Zagrebelsky (Giudice emerito Corte Europea dei Diritti dell’Uomo)
Il Convegno è in corso di accreditamento presso il CNF, con il riconoscimento di n. 12 crediti formativi.
Per informazioni: avv. Laura Jannotta, tel. 0532/211102 – fax 0532/211988 – e-mail: laurajannotta@libero.it
Di seguito pubblichiamo la lettera indirizzata a tutti i Presidenti delle Camere Civili dal Presidente Nazionale dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, Avv. Renzo Menoni.
Il tema è, appunto, quello relativo alle disposizioni sulle professioni regolamentate ed alla abrogazione delle tariffe professionali.
Ma la questione va aldilà della semplice abrogazione delle tariffe, ed, invero, riguarda più da vicino (comma 3 dell’art. 9 – pubblicato di seguito) il rapporto tra professionista e cliente, là dove viene previsto la pattuizione del compenso al momento dell’assunzione dell’incarico.
Caro Presidente,
il decreto legge “sulle liberalizzazioni” è stato ieri firmato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è, quindi, immediatamente in vigore.
Ti allego il testo dell’art. 9 (oggi pubblicato sul Sole 24 Ore) che appare parzialmente modificato, anche rispetto all’ultima bozza, che veniva data come definitiva ed approvata dal Consiglio dei Ministri e da me trasmessati con la precedente lettera circolare del 23 gennaio.
Nel terzo comma, riguardante la determinazione del compenso per le prestazioni professionali, come puoi vedere, sono state apportate alcune modifiche: in primo luogo non è più prevista l’obbligatorietà della comunicazione in forma scritta (come sembrerebbe emergere dalla seconda parte della norma: “in ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta . . .”), ma solo se vi è una specifica richiesta del cliente. In secondo luogo, vi è un’ulteriore specificazione delle informazioni utili che devono essere fornite, circa gli oneri ipotizzabili, stabilendosi che la misura del compenso “va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese oneri e contributi”, mentre è sparita la dizione “e va pattuita in modo onnicomprensivo”.
Valuteremo attentamente anche tali modifiche che però non sembrano sostanziali.
Ti darò notizie, all’esito delle riunione del nostro “gruppo di lavoro” di domani a Roma.
Un cordiale saluto
Renzo Menoni
Cari Colleghi e Soci,
mi preme ricordarVi che in forza del combinato disposto degli artt. 14 del D.L. 22/12/11 n. 212 pubblicato nella GU. 22/12/11 n. 297 che ha modificato l’art. 26 della L. 12/11/2011 n. 183, entro il termine di 6 mesi occorre perentoriamente depositare Istanza di persistenza di interesse alla decisione per tutte le cause pendenti avanti la Corte di Appello e la Corte di Cassazione da più di tre anni.
Attenzione, poiché tale istanza deve essere sottoscritta anche dalla parte personalmente, che ha conferito la procura alle liti o dai suoi eredi e autenticata, poi, dal difensore.
Considerato che il D.L. 212/11 è entrato in vigore il 23.12.2011, ritengo che il termine perentorio di sei mesi decorra da tale data ed andrà si scadere il 22.06.2012.
Per la mia esperienza, suggerisco, però, di agendare tale adempimento almeno qualche mese prima, poiché in caso di differenti interpretazioni giurisprudenziali, la responsabilità ricadrà esclusivamente sull’Avvocato e noi non possiamo essere sempre succubi di tutte le prevaricazioni e sopraffazioni altrui (legislatori compresi).
Cordiali saluti.
Avv. Pietro Manzella
Segretario della Camera Civile di Palermo
Cari Colleghi e Soci,
la Camera Civile di Palermo è viva e vigila con attenzione su tutti i gravi problemi che in questo particolare momento storico e sociale investono la nostra professione e la nostra alta professionalità.
L’Amico e Socio, Avv. Francesco Punzo, mi ha inviato una mail manifestandomi le motivazioni della Sua scelta di partecipare alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine.
Sono convinto che oggi non sia il caso di sventolare programmi elettorali, più o meno credibili, poiché ritengo che l’unico programma, valido ed efficace, comune sia a tutti gli Ordini d’Italia che a tutte le Associazioni giuridiche, debba proprio essere quello di riqualificare la dignità di ciascun Avvocato e dell’intera nostra categoria, per potere nel miglior modo, e tutti insieme, senza riserve mentali, fronteggiare gli attacchi divisori che ci investono ogni giorno sia dall’esterno (reiterate disposizioni legislative, spesso non condivisibili) che dall’interno.
Quindi la Camera Civile, sebbene non sia stata contattata da nessun altra Associazione, condivide l’entusiasmo di coloro i quali hanno deciso di mettere a servizio degli altri le loro qualità e competenze.
Auguro a tutti i candidati un “in bocca al lupo” nell’interesse supremo dell’Avvocatura, consapevole che essa è strumento Costituzionale, indispensabile, per la tutela dei diritti di ciascun cittadino.
Cordiali saluti.
Avv. Pietro Manzella
Presidente della Camera Civile di Palermo